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- 01/12/2022

Bisfenolo A: l’EFSA propone di abbassare la dose giornaliera tollerabile

Nutra Horizons IT

 

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha rivalutato i rischi del bisfenolo A (BPA) negli alimenti e propone di abbassare notevolmente la dose giornaliera tollerabile (TDI) rispetto alla sua precedente valutazione del 2015.

 

La TDI è una stima della quantità di una sostanza (espressa in base al peso corporeo di un chilogrammo) che può essere ingerita quotidianamente nel corso della vita senza rischi apprezzabili. Nella sua valutazione del rischio del BPA del 2015, l’EFSA ha fissato una TDI temporanea di 4 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno.

Nella sua bozza di nuova valutazione del BPA, pubblicata il 15 dicembre 2021i, il gruppo di esperti dell’EFSA sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi e i coadiuvanti tecnologici (CEP) ha stabilito una TDI di 0,04 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. L’abbassamento della TDI deriva dalla valutazione degli studi emersi in letteratura dal 2013 al 2018, in particolare quelli che indicano effetti avversi del BPA sul sistema immunitario. Negli studi sugli animali è stato osservato un aumento del numero di cellule “T-helper”, un tipo di globuli bianchi che giocano un ruolo chiave nei meccanismi immunitari cellulari e che, se aumentati, possono portare allo sviluppo di infiammazioni polmonari allergiche. Confrontando la nuova TDI con le stime dell’esposizione dei consumatori al BPA nella dieta, l’EFSA conclude che sia l’esposizione media che quella elevata al BPA in tutti i gruppi di età superano la nuova TDI, indicando preoccupazioni per la salute.

 

Un approccio sistematico
Il dottor Claude Lambré, presidente del gruppo di esperti CEP, ha dichiarato: “Questa bozza aggiornata è il risultato di una valutazione approfondita durata diversi anni. Abbiamo usato un approccio sistematico per selezionare e valutare le prove disponibili. I nuovi studi scientifici emersi in letteratura ci hanno aiutato ad affrontare importanti incertezze sulla tossicità del BPA”.

L’EFSA aveva già valutato la sicurezza del BPA per l’uso nei materiali a contatto con gli alimenti nel 2006 e nel 2015. All’epoca dell’ultima valutazione dell’EFSA, gli esperti sono stati in grado di fissare solo una TDI temporanea a causa delle incertezze e hanno evidenziato la necessità di colmare le lacune nei dati.

Gli esperti dell’EFSA hanno condotto un ampio lavoro preparatorio per questa nuova valutazione, compresa la pubblicazione e la verifica del protocollo di valutazione del pericolo nel 2017 e nel 2019.

 

Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica utilizzata per la produzione di plastica in policarbonato, che può essere impiegata per realizzare alcuni materiali a contatto con gli alimenti, come gli erogatori d’acqua o gli articoli per la produzione alimentare. Il BPA è anche usato per produrre resine epossidiche per formare rivestimenti protettivi e fodere per lattine di cibo e bevande. Piccole quantità di BPA possono migrare dai materiali a contatto con gli alimenti negli alimenti e nelle bevande.

 

Ulteriori informazioni sul BPA sono disponibili sul sito web dell’EFSA.

 

https://www.efsa.europa.eu/en/news/bisphenol-efsa-draft-opinion-proposes-lowering-tolerable-daily-intake