ShowGuide_2025

del frutto e della pianta, come la scorza, le foglie e la corteccia, possono essere utilizzate per ottenere estratti biologicamente attivi, ricchi di punicalagine ed ellagitannini, e di molecole terpeniche, tra cui gli acidi triterpenici ursolico, oleanolico e betulinico (50). I composti polifenolici presenti negli estratti contribuiscono alla protezione del muscolo scheletrico dallo stress ossidativo e dall’infiammazione cronica attraverso diversi meccanismi molecolari. L’azione antiossidante si manifesta con la riduzione dei marker di stress ossidativo, come la malondialdeide, accompagnata da un incremento dell’attività degli enzimi antiossidanti, tra cui la superossido dismutasi, la glutatione perossidasi e la catalasi (51, 52). Parallelamente, l’infiammazione viene modulata attraverso l’inibizione del fattore di trascrizione NF-κB e delle chinasi MAPKs, JNK ed ERK, con una conseguente riduzione del rilascio di interleuchine IL1β e IL-6, e della fosforilazione del fattore di trascrizione STAT3, coinvolto nella regolazione della risposta infiammatoria (51, 52, 53). Anche gli acidi triterpenici contribuiscono all’azione antinfiammatoria, inibendo, inoltre, enzimi chiave come la ciclo-ossigenasi-2 e la sintesi di prostaglandine pro-infiammatorie (come la PGE2), amplificando così l’effetto antinfiammatorio complessivo (54). PROSPETTIVE FUTURE Nonostante l’invecchiamento muscolare sia un tema centrale nella ricerca scientifica, i programmi di salute pubblica sono ancora orientati a monitorare indicatori che non tengono adeguatamente conto dell’impatto che la perdita progressiva di massa muscolare e di forza (età-dipendente) possono avere sulla qualità della vita e sull’assetto metabolico dell’intero organismo. La comunità scientifica da anni ha identificato l’invecchiamento muscolare, e soprattutto la sarcopenia, come uno dei principali fattori di rischio d’insorgenza di patologie croniche-degenerative nelle decadi di vita più avanzate. Investire risorse di ricerca nella salute muscolare rappresenta una grande opportunità per le aziende del settore nutraceutico. I target innovativi dovrebbero considerare lo sviluppo di prodotti maggiormente differenziati (per tipologia di principi attivi e blend, dosaggi, indicazioni d’uso) che tengano conto delle caratteristiche degli utilizzatori a cui sono destinati: fascia di età (adulti, soggetti middle-aged, senior, grandi anziani), specificità biologica sessospecifica (che impatta sulla diversa progressione dell’invecchiamento), stile di vita (moderatamente attivi, molto attivi o sportivi), eventuale presenza di patologie (ad esempio diabete e sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, miopatie) che influenzano negativamente la progressione dell’aging muscolare.

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