38 Show Guide - a cura di TKS Publisher per Making Cosmetics | 19-20 Novembre 2025 INTERVISTA A... Da dove riparte il Gruppo aromi e fragranze con questa nomina? Quali sono i primi obiettivi da perseguire, secondo lei, e quali le priorità? Mi permetta anzitutto di sottolineare che questa nomina rappresenta per me un grande onore, per il quale ringrazio sinceramente il Consiglio Direttivo del gruppo e Federchimica. Il Gruppo aromi e fragranze riparte da una base associativa forte e molto fidelizzata, che conta sulla capacità del Gruppo di rispondere efficacemente e in modo tempestivo alle emergenti necessità. Ritengo fondamentale perseguire e proseguire il dialogo e la collaborazione sinergica con le Associazioni delle imprese a monte e a valle del nostro settore. Tra le priorità, particolare attenzione si dovrà riservare all’impatto delle nuove norme europee, che limiteranno la possibilità di impiego di molti componenti chiave per le nostre produzioni. Che eredità raccoglie dal suo predecessore, dott.ssa Claudia Dellera, e quali elementi intende valorizzare o rinnovare? Il mio predecessore ha lasciato una eredità importante in termini di impegno profuso e risultati raggiunti. Tra questi, la realtà di un Gruppo forte e ben consolidato, costituito da imprese che crescono sia in numero, sia in termini di fatturato complessivo. Ritengo fondamentale valorizzare ulteriormente il servizio di assistenza tecnico-regolatoria alle imprese così come la partecipazione di tutte le imprese associate alle attività del Gruppo. Il settore Aromi e Fragranze è chiamato ad affrontare numerose sfide globali: la complessa congiuntura geopolitica, le normative sempre più stringenti, la sostenibilità ambientale. Qual è, secondo lei, la più urgente da affrontare oggi? Tutti questi fattori sono strettamente interconnessi e naturalmente meritevoli di grande attenzione. Tuttavia, ritengo prioritario affrontare l’impatto che le future norme europee avranno sulla nostra produzione industriale, poiché limiteranno l’impiego di importanti sostanze tradizionali. È evidente che l’attuale situazione geopolitica costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione, soprattutto a riguardo dell’approvvigionamento delle materie prime provenienti dai Paesi extra europei. Negli ultimi anni si parla sempre più di fragranze “green”, ingredienti naturali, trasparenza di filiera. Quanto sono davvero centrali questi temi nelle strategie delle aziende del settore? Il nostro settore ha sempre riservato grande attenzione a queste tematiche: l’industria degli aromi e delle fragranze è nata facendo uso quasi esclusivamente di materie prime naturali. Con l’evoluzione industriale, dovuta anche all’allargamento dei mercati, le materie prime naturali sono state progressivamente affiancate da materie prime sintetiche. Ciò, non dimentichiamolo, anche al fine di limitare le coltivazioni intensive. Proprio con questa finalità, da oltre un decennio l’industria mondiale degli aromi e delle fragranze ha creato un programma specifico dedicato alla sostenibilità, “IOFI-IFRA Sustainability Charter”, che impegna le imprese ad agire e produrre in modo rispettoso dell’ambiente, ponendo particolare attenzione alla coltivazione delle materie prime naturali, alle condizioni di lavoro degli agricoltori extra UE, al consumo responsabile delle risorse idriche e, in generale, al contenimento dei riverberi che la produzione industriale ha sull’ambiente circostante e sulla qualità della vita dell’uomo. Conosciamo il magazine di Federchimica “Fatti, non fake!” e il suo intento di sfatare falsi miti sulla chimica. A che punto siamo, nel 2025, con il contrasto ai pregiudizi verso il settore? Il nostro Gruppo, così come avviene per Aispec, è costantemente impegnato nell’offrire al pubblico generalista e a quello specializzato numerosi elementi di analisi e approfondimento utili a far conoscere e apprezzare il contributo – a volte nascosto - che la chimica apporta nella vita quotidiana di ciascuno. Presidente Gruppo aromi e fragranze (Federchimica Aispec), Italia
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