ShowGuide_2025

21 Show Guide - a cura di TKS Publisher per Making Cosmetics | 19-20 Novembre 2025 METODI DI ANALISI DI PRODOTTI CONTRAFFATTI Per far fronte al problema crescente di prodotti contraffatti, e quindi per scoprire frodi alimentari, le tecniche e i metodi di analisi (principalmente saggi enzimatici/chimici, tecniche spettroscopiche, termiche o separative) applicabili in sicurezza alimentare devono rispondere ad alcuni parametri fondamentali, quali principalmente sensibilità e rapidità. La sensibilità riguarda la capacità di una tecnica di rivelare e quantificare basse quantità di un analita. Tecniche con alta sensibilità permettono di rivelare anche adulteranti/ contaminanti presenti in traccia, assicurando che gli analiti non superino i valori limite fissati, se permessi, o che non siano assolutamente presenti, se vietati. Il secondo parametro fondamentale è la rapidità, in quanto le tecniche vengono applicate a grandi quantità di campioni con necessità di screening rapidi, spesso anche con metodi versatili capaci di ricercare sostanze di diversa tipologia contemporaneamente. In aggiunta, avere a disposizione metodi validati standardizzati diventa molto importante per avere metodi di riferimento riconosciuti dalla comunità scientifica, ma anche da CE ed EFSA e quindi applicabili universalmente, rendendo possibile anche confronti tra risultati inter-laboratories. L’ EFSA propone aggiornamenti continui di metodi validati per la ricerca di determinati contaminanti, protocolli fondamentali per la sicurezza alimentare (11). SICUREZZA O PERICOLO? L’allarme “deep/dark web” riguarda moltissimi prodotti contraffatti e mercati illegali, che trovano un vasto pubblico a causa dei costi imbattibilmente vantaggiosi, ma con un grande impatto sui problemi di sicurezza e salute pubblica. Fondamentali diventano quindi consapevolezza e informazione a diversi livelli da parte di specialisti, medici e farmacisti in primis e poi da qui la divulgazione pubblica al consumatore dell’importantissimo problema della sicurezza degli integratori alimentari, assolutamente dipendente dai canali di acquisto. do un Registro consultabile con i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano (6), spesso i consumatori purtroppo non ne sono affatto adeguatamente informati e ignorano il pericolo della contraffazione sulla salute. Spesso i prodotti più contraffatti sono anche quelli maggiormente ricercati e venduti (prodotti per la riduzione del peso e per aumento di performance fisiche, intellettuali e sessuali), e in questo modo si innesca una continua commercializzazione di prodotti che assicurano al consumatore l’effetto desiderato, in quanto si tratta di formulazioni non completamente naturali, ma con ingredienti aggiunti con vera e propria attività farmacologica (7). INTEGRATORI ALIMENTARI ADULTERATI L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il MSAL, con la partecipazione dei Carabinieri N.A.S. ha partecipato ad un Progetto Europeo, noto con il nome Asklepios (2015-2017), mettendo bene in evidenza la gravità del problema dell’adulterazione e il suo pericoloso impatto sulla salute del consumatore. Su 99 integratori alimentari sequestrati provenienti dal mercato europeo, 75 sono risultati contraffatti per presenza di adulteranti: sostanze non ammesse negli integratori, sostanze a vera e propria attività farmacologica, sostanze ammesse negli integratori, ma non dichiarate in etichetta (8). La presenza di sostanze vietate o ammesse, ma non dichiarate, rende il consumatore totalmente inconsapevole di ciò che assume, con possibili rischi di interazione con altri farmaci/sostanze eventualmente assunti e quindi con potenziali effetti sinergici gravissimi per la salute. In genere, i prodotti per la riduzione del peso sono addizionati di sostanze vietate come anfetamine o efedrina, e gli integratori per lo sportivo possono contenere ormoni steroidei. Inoltre, a integratori tonici e ricostituenti, indicati per il miglioramento delle prestazioni sessuali, vengono spesso aggiunti in realtà sildenafil e analoghi, ovvero veri e propri farmaci utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile e vendibili solo con prescrizione medica limitativa poiché molto pericolosi per la salute, soprattutto del sistema cardiocircolatorio (7). INTEGRATORI ALIMENTARI CONTAMINATI Dal punto di vista dei contaminanti, i maggiori pericoli derivano dalla presenza di pesticidi (insetticidi, fungicidi, erbicidi), microrganismi patogeni (Salmonella, Listeria monocytogenes, Escherichia coli), micotossine (aflatossine, ocratossine, fumonisine, citrinina), metalli (piombo, mercurio, arsenico, cadmio). Il problema dei pesticidi riguarda sia la presenza di sostanze non autorizzate sia di sostanze autorizzate, ma presenti in eccesso (2) e gli integratori alimentari a base di tè verde, ginseng, soia e Ginkgo biloba sono tra i prodotti più contaminati (9). Salmonella e micotossine sono contaminanti alimentari molto frequenti e possono essere presenti nei semi, potenziali ingredienti di integratori alimentari (2). Le micotossine sono contaminanti in continuo aumento a causa dei cambiamenti climatici (es. aflatossina B1 nei cereali in UE) e si trovano in tè e caffè verde, Ginkgo biloba, uva e prodotti a base di cereali (riso, mais, orzo). Un grosso pericolo riguarda la contaminazione da citrinina, micotossina nefrotossica, in integratori alimentari a base di riso fermentato con lievito rosso Monascus purpureus, molto impiegati per il controllo del colesterolo, per cui la CE ha recentemente rivisto e regolamentato il tenore massimo ammesso di citrinina, abbassandolo a 100 µg/Kg (10). Metalli oltre i valori limite tollerabili si trovano spesso in integratori a base di estratti vegetali o alghe generalmente utilizzati come supplementi di sali minerali e vitamine (9). Altri contaminanti potenzialmente presenti, in minor misura, ma in crescita, riguardano i materiali di imballaggio a contatto con gli integratori alimentari, che possono causare la migrazione nei prodotti di diversi composti chimici tossici (ammine aromatiche primarie, formaldeide, piombo, plasticizzanti) (2).

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