ShowGuide_2025

5 Show Guide - a cura di TKS Publisher per Making Cosmetics | 19-20 Novembre 2025 crescente nei confronti dei brand inclusivi, con il 77,5% che li sceglie preferenzialmente. Sebbene l’Italia mantenga un approccio più teorico, si osservano segnali di cambiamento e una maggiore interazione con le forme di diversità rispetto al passato. Le pratiche inclusive su tematiche quali genere, etnia, orientamento sessuale, età, status socioeconomico, disabilità e credo religioso non solo migliorano la reputazione dei brand, ma ne rafforzano la fiducia da parte di consumatori e consumatrici. Questi risultati si riflettono positivamente anche nell’indice di passaparola (Net Promoter Score), che per i marchi più inclusivi raggiunge il +86,5%, in crescita di +5,3 punti rispetto all’anno precedente. Questi dati dimostrano che il mercato sta premiando i brand capaci di adattarsi ai valori e alle richieste di consumatori più consapevoli. Rappresentare identità diverse e utilizzare linguaggi rispettosi e accessibili non è solo una necessità sociale, ma anche una strategia per costruire una bellezza inclusiva (7). Questi dati dimostrano che il mercato sta premiando i brand capaci di adattarsi ai valori e alle richieste di consumatori più consapevoli. Rappresentare identità diverse e utilizzare linguaggi rispettosi e accessibili non è solo una necessità sociale, ma anche una strategia per costruire una bellezza inclusiva. ETNIE, ABILITÀ E GENERI: GOODBYE STEREOTIPI Il mondo del beauty si sta liberando dalle etichette e dagli stereotipi, trasformandosi in un’industria che celebra la diversità su più fronti. Uno degli esempi più emblematici è Fenty Beauty, il marchio creato da Rihanna nel 2017, che ha rivoluzionato il mercato introducendo una gamma di fondotinta con 40 tonalità diverse (8). Questa scelta non solo ha risposto a un vuoto di mercato, ma ha anche lanciato un messaggio chiaro all’industria: ogni carnagione merita rappresentazione. L’impatto di Fenty è stato così potente da spingere altri brand ad ampliare le loro linee di colori per soddisfare una clientela più variegata ed esigente. L’accessibilità ha assunto un ruolo altrettanto cruciale nell’evoluzione dell’industria: Victorialand Beauty si distingue per il suo sistema di simboli tattili, che permette ai consumatori non vedenti di identificare facilmente i prodotti, un esempio di come il design possa abbattere barriere pratiche e simboliche (9); Herbal Essences ha introdotto etichette in Braille per shampoo e balsami, rendendoli i primi prodotti per la cura dei capelli accessibili alle persone con disabilità visive in grande distribuzione (10); Guide Beauty, invece, ha ideato strumenti di make-up ergonomici progettati seguendo l’Universal Design, combinando funzionalità e accessibilità (11). A queste innovazioni si aggiungono soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Lancôme HAPTA, sviluppato da L’Oréal, è un dispositivo intelligente progettato per persone con mobilità limitata. Grazie a sensori avanzati e tecnologia di stabilizzazione del movimento, HAPTA consente di applicare il trucco con precisione, restituendo autonomia e fiducia a chi lo utilizza (12). Allo stesso modo, Estée Lauder ha lanciato il Voice-Enabled Makeup Assistant, un’app basata sull’intelligenza artificiale che guida gli utenti non vedenti o ipovedenti nell’applicazione del make-up. Utilizzando la fotocamera dello smartphone e comandi vocali, l’app fornisce feedback dettagliati sull’uniformità e la precisione del trucco, rendendo l’esperienza di bellezza più accessibile e inclusiva (13). Ciò a dimostrazione che possiamo persino servirci della tecnologia per abbattere barriere pratiche e simboliche. Anche l’inclusività di genere si è affermata come un motore chiave dell’innovazione nel settore beauty. Sull’esempio di mercati pionieri come quelli asiatici, dove il make-up genderless era già una realtà affermata, numerosi brand hanno iniziato a proporre linee di prodotto gender-neutral, superando le tradizionali distinzioni binarie per abbracciare un pubblico più ampio e fluido (14). Figura 1. Victorialand Beauty – simboli tattili. Figura 2. Herbal Essences – simboli tattili. Figura 3. L’Oréal - Lancôme HAPTA* Figura 4. Estée Lauder - Voice-enabled makeup assistant Figura 5. Make up genderless

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