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- 08/25/2021

Stop al biossido di titanio anche nei mangimi e nei cibi per animali: non può essere considerato sicuro, secondo Efsa

Nutra Horizons IT

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Il biossido di titanio non può più essere ritenuto sicuro come additivo per i mangimi per animali. Questa è la conclusione del gruppo di esperti Feedap sugli additivi e le sostanze usate nei mangimi dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui non è possibile escludere la genotossicità del biossido di titanio. Una valutazione negativa che arriva a poco più di un mese dalle conclusioni analoghe di un altro gruppo di esperti dell’Efsa, il panel Faf, riguardo all’uso della sostanza come additivo colorante per l’alimentazione umana.

Il biossido di titanio è un additivo utilizzato in forma di micro e nanoparticelle come colorante, anche nei mangimi e nei cibi per animali (cani e gatti compresi). Una volta ingerite insieme al cibo, solo una piccola parte di queste particelle viene assorbita dall’organismo umano o animale. Tuttavia possono andare incontro ad accumulo nei tessuti. Questo fatto, unito alla carenza di dati specifici sull’uso come additivo nei mangimi, non permette di escludere la genotossicità del biossido di titanio, cioè la possibilità di danneggiare il Dna. Di conseguenza, l’additivo non può essere considerato sicuro.

Lo stesso problema, l’impossibilità di escludere un effetto genotossico, era stato sollevato anche per l’uso come additivo nell’alimentazione umana. Alle decisioni si è giunti durante una rivalutazione della sostanza, effettuata dall’Efsa dopo la pubblicazione di nuovi dati scientifici che avevano destato qualche preoccupazione. Per esempio, in uno studio dell’Istituto nazionale francese per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente (Inrae), è stato dimostrato che il biossido di titanio è in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto. Ora spetta alla Commissione europea valutare quali azioni intraprendere.